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Archive for the guida seo Category

Filtri Antiduplicazione del Contenuto dei Motori di Ricerca

I filtri antiduplicazione sono usati dalla maggiorparte dei motori di ricerca su tutti Google ma anche Msn e Yahoo per citare i più popolari.

Non tutti ovviamente applicano le stesse regole per esempio Msn e Yahoo distinguono tra il sito dove c’è il documento originale e gli altri, invece Google potrebbe non farlo..

Tecnicamente il sito che viene tovato con parti duplicate in modo rilevante su una determinata pagina ha il risultato omesso sui motori di ricerca dando così origine ad una “penalità”.

Per evitare ciò basta modificare il documento almeno in parte, tuttavia, ogni motore di ricerca varia la percentuale di tolleranza al contenuto simile da evitare comunque blocchi di testo uguali superiori alle 3 righe.

Ecco uno strumento molto utile per saper la percentuale di contenuto simile tra due pagine.

Controlla pagine simili

Inserisci la prima URL

Inserisci la seconda URL

Controllare La Frequenza Di Indicizzazione Di Google

Controllare la frequenza di indicizzazione di Google è un tema molto importante ai fini del posizionamento.

Per alcuni Google passa troppo spesso per altri troppo raramente.
Altri protestano perchè non visita il loro sito per intero ed altri ottengono il ribaltamento quando le zone che non hanno voluto accessibili tramite i motori di ricerca compaiono nell’indice di Google.

Google visita spesso un sito se è aggiornato frequentemente ed è citato spesso da altri siti.
Quindi più link si hanno specialmente con fonti tipo social networks dove googlebot passa di frequente più possibilità si hanno di farsi trovare dallo spider.

Inoltre, è certamente possibile trattenere il robot. Potete controllare le pagine dove Googlebot passa e chiedere una riduzione della frequenza o della profondità.
Per fare ciò il migliore metodo è usare un file robots.txt.

Esso è semplicemente un file di testo di ASCII che disponete nella root del vostro dominio.
Per esempio: http://www.yourdomain.com/robots.txt.
Potreste usare robots.txt per impedire l’indicizzazione di alcune vostre pagine d’accesso che sono coperte da diritti di autore.

Ogni blocco della file di robots.txt elenca in primo luogo il nome dello spider, quindi la lista degli indici o dei file di cui non è permesso accedere.

Ecco un esempio del robots:User-agent: *

Disallowed: /images/
Disallowed: /cgi-bin/

Con ” User-agent: * ” ci si riferisce a tutti gli spider

Con ” Disallowed: /images/ ” non permettimo agli spider di indicizzare questa directory

Per controllare la frequenza del Googlebot, dovete aprire un account su Google Webmaster.
Potete allora scegliere una delle tre regolazioni: più velocemente, normale, o più lento.
Il normale è suggerito.

Dovreste notare che nessuno di questi metodi di spidering è 100% certo (specialmente per gli altri spider).

La modifica del meta per evitare che gli spider seguano i collegamenti alla vostra pagina non sono molto affidabili specialmente con altri motori di ricerca.

Google è conosciuto per osservare sia le istruzioni NOINDEX che NOFOLLOW, ma poichè altri motori di ricerca non lo fanno spesso, io suggeriremmo l’uso di un robots.txt come miglior metodo.

Come Avere Risultati Con Google Adwords

Avere risultati con Google Adwords non è facile ed a volte è troppo costoso e si raggiunge un obiettivo solo parziale.
Nella pianificazione di una campagna pay per click con adwords è da tener presente un fattore determinante per la buona riuscita del nostro progetto: il quality score.

Il quality score è la misura della qualità e della rilevanza di un annuncio e ne determina il minimo CPC del bid.

Il quality score è dato da fattori come CTR della keyword su Google, della rilevanza del testo del annuncio, delle keywords nella landing page.

Il quality score oltre ad influire sul costo dell’annuncio ha rilievo sulla posizione e sul fatto che appaia o no!

Quindi elemento chiave è far si che Google veda il nostro sito rilevante in sintonia con l’ad.

Usare diversi AdGroup con target keywords

Usare le relative keywords nel testo della landing page

Fare uno split test A/B se il traffico non è molto, altrimenti un analisi multivariata per la landing page è consigliata per cercare di migliorare la conversione.

Poi si deve solo sperimentare cercando di migliorare la conversione e il ROI.

SEO - Anchor Text

Anchor Text o Tag Anchor è uno degli elementi più importanti per una corretta ottimizzazione di un sito.

L’anchor text non è altro che il titolo o testo che compare sul link esempio:
Consulente Web Marketing è un tipico esempio di anchor text con keyphrase la quale risulta determinante nel posizionamento.

Si possono usare anchor text interni al proprio sito per dare rilevanza a pagine interne, ma ciò che incrementa il ranking è una campagna link supportata dalla giusta keyword nell’anchor text.

Altro elemento di particolare rilievo è l’associazione del tag anchor con l’attributo html Strong questo abbinamento dà un ulteriore peso al link.

Ecco un esempio Consulente Web Marketing qui il link è più evidenziato risultando più visibile sia all’occhio umano che ai motori di ricerca.

SEO/SEM - Manipolazione Dello Snippet Delle Pagine Web

La Manipolazione dello Snippet è un argomento che va oltre il posizionamento nella serp dei motori di ricerca.
E’ importante anche perchè deve essere un “call to action” specialmente per i siti commerciali.
Avere il controllo assoluto dello snippet a volte è difficile ma in generale le regole base sono queste:

1.Il Tag description deve contenere al massimo 24-26 parole divise in 2 frasi di uguale lunghezza o quasi non andando oltre i 180 caratteri spazi compresi (idealmente 160)

2.Le 2 frasi di descrizione dovrebbero descrivere il business in modo diverso e contenere 2 o 3 parole chiave.

3.Assicurarsi che l’ultimo paragrafo della pagina contenga meno caratteri delle frasi della descrizione pur avendo la parola chiave al suo interno.

4.Sarebbe opportuno avere nel body dalle 6 alle 9 parole con un “call to action” finale.

Con alcune sperimentazioni dovreste ottenere uno snippet che Google metterà insieme da una frase nel description tag e una dal body tag.

Ricordare che Google prende un diverso snippet per ogni keyword che l’utente cerca quindi averene il controllo assoluto è impossibile.

Comunque se siete in un mercato competitivo dove una frase viene più usata di altre inseritela nella descrizione delle 2 frasi del meta tag descrption e sarete sicuri che sarà usata come snippet.

SEO - Keyword Density

Keyword Density (Densità delle parole chiave in un sito) è un fattore di ottimizzazione da tenere presente.

Bisogna creare un sito con bene in mente le parole chiave che per noi sono rilevanti e immeterle nel copy.

Va detto però che la ripetizione eccessiva di una data keyword viene penalizzata.. allora quanto deve essere la densità delle parole chiave in un articolo?

Di sicuro è meglio stare sotto il 10% altrimenti sarà considerato spam.. io personalmente ho avuto e ho ottimi risultati con una densità sotto al 5%.

Comunque è da tenere in mente non tanto la densità, che se è al 2 o 3%

Più che la densità quello che ci fa fare un salto di qualità è l’inserimento delle keywords nel headings specialmente nella prima e all’inizio dei paragrafi oltre che nella descrizione e certamente come visto in un altro articolo nel titolo.

Quindi parliamo di concetti come il posizionamento delle keywords, fattore più importante della densità a mio parere per un buon ranking.

Inoltre fattori come il corsivo e il neretto per alcune keywords dovrebbero essere usate ma non abusate.. questo dovrebbe portare dei vantaggi sia al ranking che alla leggibilità del testo.

SEO - Il Tag Title

Il Tag Title è sicuramente il tag più importante nell’ottimizzazione di un sito.
I motori di ricerca danno molto peso a questo tag e per questo motivo dobbiamo stare attenti a come viene usato.

Prima di tutto dobbiamo includere nel Tag Title le parole chiave che abbiamo scelto per il posizionamento del nostro sito.

La lunghezza del Title è anche importante ioin genere preferisco evitare l’inserimento di troppe parole 6 o 7 vanno bene volendo possiamo arrivare fino a 10 ma è meglio non esagerare.

Per quel che riguarda l’inserimento del nome della propria società nel titolo la scelta più ovvia è quello di includerlo per il semplice fatto che se la società è popolare potremmo avere una ricerca per nome e quindi sarebbe più facile ottenere visibilità ma anche se non fosse popolare bisogna ricordarsi che il titolo è quello che più risalta nella ricerca e averne il nome all’interno aiuterebbe la costruzione del branding.

Ricordando che il titolo è la parte più evidente nei risultati bisogna fare qualcosa per attirare l’attenzione e farsi cliccare certo se si è nelle prime 3 posizioni di una data keyword questo punto non è molto difficile.. ma molte pagine raccolgono molti clic perchè sono accattivanti magari con l’utilizzo di simboli o di un trattino “-” a separare le parole chiave ogni tecnica è buona l’importante è farsi cliccare ;)

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